lunedì 30 gennaio 2012

Maschera di carnevale. Cartapesta , gesso, giornali e colla Vinilica

Il primo positivo è stato fatto in cartapesta lasciata a macerare una notte e passata al minipimer. Mista a colla di farina (50 grammi in 900 cc d'acqua. Bollire fino al una buona densità deve scendere dal cucchiaio ma non velocemente. Non lasciare asciugare il primo positivo, perchè dobbiamo essere in grado di toglierlo dal calco in gesso nella prossima fase. Con la scagliola (gesso) comprato in magazzino per edilizia, non dalla ferramenta. costa lo stesso ma te ne danno almeno 5 volte di più. ho fatto una montagnetta di gesso dentro ad una zuppiera in plastica fino ad occupare tutta la base, e l'ho riempita d'acqua fino a lasciare scoperta solo la cima (probabilmente la percentuale è vicina ad un 50 / 50 il gesso l'ho miscelato fino a far sparire tutti i grumi, deve avere una buona consistenza, non deve essere liquido ma abbastanza denso come una cioccolata molto densa che non si sparga nel piatto ma rimanga dove vene messa. A questo punto ho messo un pezzo di cellophane dentro una bacinella, sopra ho appoggiato il positivo in cartapesta e vi ho rovesciato sopra il gesso coprendo bene tutta la mascera e aggiustando lo spessore dove ( magari sul naso) a mio parere lo spessore era troppo piccolo. Il gesso non è colato giù dalla maschera, ma alla fine ha formato quasi una semisfera.
La mattina dopo il gesso (scagliola) era duro e ho tolto il primo positivo in cartapesta e ho ottenuto quello che vedete qui sotto. 

Ho fatto una stupidaggine che non vi ho detto, ma che è la causa dellge pieghe, grinze, rughe che vedete nel negativo (avevo ricoperto la maschera in positico con carta stagnola cercando di lasciarla più liscia possibile, ma ovviamente in risultato non è stato soddisfacente. Tuttavia la maschera in positivo ha il suo fascino.... Incute paura. 


Negativo
Positivo
Con strisce di giornale imbevute in vinavil diluito in acqua foderare tutto il negativo, con un pennello assicurarsi che le strisce di carta seguano i contorni, non si accavallino troppo, non facciano pieghe. Su internet ho visto che i professionisti usano pezzi di carta assorbente e se la cavano con due o tre strati. Col le strisce di giornale ce ne vogliono almeno il doppio 6 o 7. Lasciare asciugare ma non del tutto e togliere la maschera definitiva, Ripassare con vinavil misto a stucco (quello per i muri e per il legno) diluito un poco in acqua. E quando asciuga ha la consistenza di un cartoncino molto rigido ma abbastanza flessibile. 


Non sono riuscito a trovare l'argillae quindi il primo positivo l'ho fatto in carta pesta, che purtroppo non è levigabile come l'argilla. A questo punto la carta pesta si era indurita e per evitare che si attaccasse al gesso l'ho ricoperta con la carta stagnola, errore. La maschera è venuta tutta raggrinzita con i segni della carta stagnola specie sul mento.

La prossima volta devo trovare assolutamente l'argilla, e fare la colata di gesso quando è ancora fresca. togliere l'argilla il giorno dopo e recuperarla e mantenerla all'umido per poterla riutilizzare.

Ho fatto tre tagli. due ai lati un poco sopra agli occhi. e uno sulla fronte. ho collegato i due tagli laterali con un afettuccia nera della dimensione della mia testa e poi ho collegato quello sulla fronte con la fettuccia che passa dietro la nuca. La tenuta è perfetta (per la mia testa)

Ho strusciato una candela sulla maschera e con uno straccio di lana l'ho lucidata. Funziona bene se non fosse per le troppe grinze presenti. Anche l'effetto del bianco lucido è meglio del bianco opaco. Da un tocco di cosa finita.

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